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Sergio Bruni

Difficile, molto difficile ridipingere con pochi tratti l’esperienza artistica di SERGIO BRUNI. Banale e retorico sarebbe ricordare ed enumerare i riconoscimenti ottenuti, le manifestazioni a cui ha partecipato e i tanti premi vinti oppure le apparizioni televisive, i riscontri sulla carta stampata e le sue esperienze cinematografiche oppure ancora la personale di pittura ed i libri scritti. Una sola pennellata invece: il costante successo di pubblico di un personaggio schivo e riservato, a torto trascurato talvolta dai mass-media con una dote invidiabile, 50 anni di luminosa carriera sempre ed in costante ascesa; come Totò ed Eduardo De Filippo un mito, l’ultimo MITO DI NAPOLI. Il Maestro ha un carisma donatogli dalla natura e dalla esperienza, uno stile frutto di uno studio approfondito delle tradizioni e della storia della canzone: le sue composizioni uno spaccato sociologico e culturale di Napoli; di come Napoli era ieri, di come Napoli è oggi e come nelle sue melodie resterà per sempre.

Carlo Morelli

Nato a Napoli il 1964, ha iniziato gli studi musicali all'età di 9 anni. Ha studiato percussioni con il Morellina e successivamente pianoforte, composizione e canto diplomandosi al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli con il punteggio di 10 e lode. Ha seguito corsi di perfezionamento di Jill Feldmann, Francesco la Vecchia, Claudio Desderi, Enrico Intra e Karl Martin. Ha frequentato il corso d'armonia jazz e analisi musicale di Michel Petrucciani a Londra nel settembre '96. Ha frequentato nell'agosto 99 il corso di Composing and Arranging alla Manhattan School. Ha lavorato come cantante lirico in diversi Teatri italiani: Teatro di San Carlo, Sferisterio di Macerata, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Comunale di Ferrara e Modena, Teatro Villa Vitali di Fermo, Teatro Sociale di Rovigo, Teatro Municipale di Piacenza, Teatro Coccia di Novara.

Carlo Morelli è il fondatore e il direttore del Choir Swingers, della Sunshine Band,dei Cameristi del Teatro di San Carlo.

Mario Maglione

Con Mario Maglione la canzone napoletana trova, come accadde con Roberto Murolo, di cui lo stesso Murolo lo definì  suo unico erede spirituale, la grande affermazione nel panorama della melodia di tutti i tempi. L’espressione musicale, per Maglione, vulcanico interprete, è sentimento e passione, che esprime al meglio attraverso il canto.
Napoletano verace, nasce a Mergellina, luogo deputato da sempre ad essere ricordato e immortalato, con la sua immagine poetica, nei versi delle più famose canzoni. Ha tenuto recitals anche oltre i confini  nazionali: Giappone, Canada, Ungheria, Inghilterra, Germania, Emirati Arabi, Svizzera, Australia e Olanda e partecipato al Masaniello di Elvio Porta con la regia di Armando Pugliese. Apprezzato dalla critica e dal pubblico ha inciso 7 Cd. Numerose sono le sue   apparizioni televisive: più volte ospite al Maurizio Costanzo Show, Domenica in, Radio Anchio, Ciao Week-End, Fantastica Età, 7 Scenari per il 2000, Buon Compleanno, Tappeto volante.

Eduardo De Crescenzo

Eduardo nasce a Napoli, sotto il segno dell'Acquario, l'8 febbraio del 1951 da una famiglia ricca di temperamento artistico: il padre si dilettava con il pianoforte, il nonno era un impresario teatrale, lo zio Vincenzo un poeta, autore, tra l'altro, della mitica canzone "Luna Rossa". L'incontro con la musica arriva precocissimo: “Mi racconta mia madre della mia testardaggine: parlavo appena, ma già mi ostinavo a volere una fisarmonica. La vedevo suonare agli angoli delle strade di Napoli dai cosiddetti posteggiatori, e restavo ad ascoltarli per ore. Quando cercavano di portarmi via, ogni volta erano urla e pianti, e così il suonatore si inteneriva e mi lasciava suonare...”. E proprio quello strumento, insieme alla musica, diventa per De Crescenzo ragione di vita: a tre anni riceve in dono la sua prima fisarmonica e subito la suona "a orecchio"; a cinque debutta al Teatro Argentina di Roma e inizia gli studi classici con il Maestro Giuseppe Bavota, ma ha già un ammiratore importante, l'armatore Achille Lauro che, colpito dalla sua vivacità artistica, diverrà il suo mecenate finanziandogli per alcuni anni gli studi di musica. Arrivano i primi concorsi, le feste di piazza e poi i complessi: sono anni in cui soul, blues e jazz invadono i night. Eduardo, messa temporaneamente da parte la fisarmonica, si dedica a pianoforte e tastiere. Tutto purché si suoni. Dopo la ragioneria, prosegue anche la Facoltà di Legge, dà otto esami, ma è la musica che riempie i suoi pensieri. E' proprio in uno dei tanti gruppi a cui si aggrega che l'artista scopre la sua voce. La casualità vuole che il cantante del complesso si ammali, la serata non si può annullare e quasi a forza Eduardo lo sostituisce. “Non mi ero mai reso conto della mia voce, forse perchè l'ho sempre considerata uno strumento, un'espressione della musica che sentivo dentro. Ricordo che andavo ad ascoltare tutti, dal cantante della festa di piazza più kitch a quelli dell'Opera, intrufolandomi nel loggione del San Carlo, ero molto critico ma non ero minimamente sfiorato dall'idea che un giorno avrei cercato io stesso di cantare”. Tutto cambia e diventa reale una sera del dicembre 1977: un amico che crede nelle sue doti canore lo porta a Roma agli studi “Quattro 1” del musicista e produttore Claudio Mattone. “Lo assecondai per farlo contento, tra l'altro eravamo quasi a Natale ed era piuttosto tardi, ero sicuro che non ci avrebbero ricevuti”. Invece li fanno entrare e De Crescenzo canta una rielaborazione della Czardas di Vittorio Monti. Nasce tutto da qui: Mattone, intuite le capacità vocali di Eduardo, diviene il suo produttore, firma un contratto con la Ricordi e nel 1981 c'è il debutto ufficiale al Festival di Sanremo con “Ancora”.

Gino Rivieccio

Nato a Napoli il 31 gennaio 1958. Dopo aver formato negli anni '73-74 un goliardico gruppo di cabaret, si accosta allo spettacolo come professionista nel 1979 entrando a far parte della compagnia del Teatro Stabile Sannazzaro di Napoli al fianco di attori quali Nino Taranto, Luisa Conte e Pietro De Vico. È però con la vittoria al festival del cabaret di Loano che (nel frattempo ha conseguito la laurea in giurisprudenza) si impone sulla scena nazionale partecipando accanto a Paolo Villaggio e Carmen Russo al programma “Un Fantastico tragico Venerdì” in onda su Rete 4. Nella stessa stagione conduce un Tg satirico di carattere meridionalistico nella trasmissione Studio 5 condotta da Marco Columbro in onda  su Canale 5. Dall'87 all'89 conduce per tre edizioni un striscia a premi del mattino su Canale 5 “Cantando Cantando” avvalendosi della partecipazione di Little Tony, Bobby Solo e Rosanna Fratello. Durante i mesi estivi Marino Bartoletti gli affida uno spazio comico nella trasmissione su Italia 1 “Calcio d'Estate”. L'anno successivo, sempre su Canale 5, conduce insieme a Lino Toffolo il gioco a premi “Casa mia”. Nel 1991 passa alla RAI dove insieme a Mita Medici e Osvaldo Bevilacqua è tra i protagonisti di “Sereno Variabile”. L'anno successivo presenta con Mara Venier e Fiorello il “Cantagiro” su Rai 2. Nel 1993 è tornato al suo grande amore: il Teatro. Dino Verde lo vuole protagonista della riedizione dello storico “Scanzonatissimo”. Lo spettacolo che ha come co-protagonista Brigitta Boccoli, dato il grande successo di pubblico, viene ripreso nella stagione successiva con il titolo “Scanzonatissimo Gran Casinò”. Questa volta accanto a lui c'è Sabina Stilo e le coreografie e la regia sono di Don Lurio. Nella stagione 1995-96 riprende a scrivere per il teatro e insieme a Nino Marino firma “Mille Scuse” un varietà del quale è protagonista per la regia di Vito Molinari, con le musiche originali di Pino Perris, i costumi di Graziella Pera, le scene di Aldo De Lorenzo. L'anno dopo, sempre insieme a Nino Marino, firma Bentornata Passerella una fastosa rivista per la regia di Marco Parodi. In scena accanto a lui una soubrette maiuscola: Pamela Prati. Le musiche originali sono ancora firmate da Pino Perris. Nel 1998 scrive insieme a Gustavo Verde “Tilt” una divertente commedia nella quale è anche il protagonista. Nella stagione 99/00 rappresenta “Si prega di lasciare l'armadio entro le ore 12.00” remake del celebre testo di Feydau “L'albergo del libero scambio”. L'inedita versione, anche questa volta, è firmata assieme a Gustavo Verde per la regia di Gaetano Liquori. Nella stagione 2000/2001 è in scena con un inedito testo umoristico di Dino e Gustavo Verde dal titolo Per un'Italia migliore, regia di Gaetano Liguori. Nel 2003 ritorna al teatro di varietà con “Si minacciano repliche”. Nell’estate del 2004 dopo una ripresa di “Sali e t’abbacchi” ha portato in scena l’“Anfitrione” di Plauto. L’anno successivo prima della ripresa di “Scanzonatissimo” con Minale Big Band ha allestito un one-man-show dal titolo “Mettetevi comodi” con monologhi e canzoni di ieri e di oggi (Teatro Augusteo/Teatro Acacia). Il 23 novembre , lo spettacolo di Rivieccio “Mettetevi comodi … ma lasciate il sombrero al guardaroba”, ha inaugurato la venticinquesima stagione del Teatro Alambra di Maddaloni.  

Pippo Matino

Nasce a Portici (Napoli).È considerato dalla critica nazionale tra i maggiori specialisti e virtuosi del basso elettrico. Musicista poliedrico che spazia dalla musica jazz e relative contaminazioni funky, blues, rock alla musica leggera italiana. Dopo una lunga gavetta ricca di esperienze con i più importanti musicisti dell’area napoletana dell’epoca (E.Vitolo, Larry Nocella, Daniele Sepe, Franco Giacoia). Si sposta poi a Roma e inizia una nuova serie di collaborazioni e, nel frattempo, intraprende la sua carriera solistica da band leader incidendo il suo primo disco nel 1993 prodotto dalla Via Veneto Jazz, “Bassa Tensione”, in pratica il primo della nota etichetta romana che nacque appunto grazie alla volontà dell’indimenticabile Biagio Pagano di produrre questo lavoro che, per la presenza di brani come Doctor Mike e Bass Song For Napoli, è diventato un’icona per molti giovani bassisti.
Ha partecipato a tutte le edizioni di Eurobassday a Verona, al Guitar Show di Londra, Musikmesse di Francoforte, Disma di Rimini, Bass Player Live di New York sempre come protagonista, come testimonial dei Mark Bass Amp e R. Cocco Strings, sia con la sua band e sia in duet con altri grandi virtuosi mondiali dello strumento suonando con Jeff Berlin, Dominique di Piazza, Dario Deidda, Darryl Jones, Stu Hamm, Jonas Helborg, Linley Marthe, Mattew Garrison ed altri ancora.
È stato co-leader con il chitarrista Rocco Zifarelli ed il batterista cubano HoracioEl Negro” Hernandez di un trio Italo Cubano e, contemporaneamente, leader dell’ Essential Team”, band composta alternativamente secondo i periodi, dai batteristi Pietro Iodice, Sergio Di Natale, Claudio Romano ed i sassofonisti Rosario Giuliani, Javier Girotto o Giulio Martino e Roberto Schiano al trombone esprimendo, in ambedue i gruppi, una musica ricca di influenze jazz-rock-funk che non dimentica la lezione melodica della musica mediterranea.
Attuali formazioni: “Pippo Matino New Project” - Pippo Matino Bass, Claudio Romano Drums, Paolo Recchia Sax in Trio, con Peter De Girolamo al piano e tastiere in quartet. A questo nucleo di musicisti si aggiunge talvolta la giovane vocalist romana Silvia Barba per dar vita al “Bassvoice Project”.
Nel suo secondo disco del 2005 (rai trade, Alfa Music)Essential Team” ha ospitato il fuoriclasse Stefano Di Battista al sax.
Ha collaborato poi con musicisti di fama internazionale: ad esempio Billy Cobham, Mike Stern, Stefano di Battista, Rocco Zifarelli, Flavio Boltro, Tony Scott, Danny Gottlieb, Peter Erskine, Manatthan Trasfer, Gloria Gynor, Andrea Braido, Steve Hunt, Brett Garsed, Famoudou Don Moye, Benjamin Henocq.
Ha collaborato con numerosi artisti della musica leggera italiana: Giorgia, Renato Zero, Amedeo Minghi, Mietta, Enzo Gragnaniello, Alex Britti, Anonimo Italiano, Drupi, Baraonna, Stefano Borgia, Nino Buonocore, Nino D’Angelo, Joe Barbieri, Irene Grandi, Loredana Bertè, Neri per Caso, Francesco Baccini, Eduardo De Crescenzo, Linda, Nicky Nicolai, Mario Rosini.

Dirk Hamilton

“Sono nato a Hobart (Indiana) il 31 agosto 1949, ma sono cresciuto prevalentemente in California, dove ho frequentato la scuola elementare dalla quale sono stato cacciato per il mio pessimo comportamento. I miei genitori allora mi mandarono in una scuola parrocchiale dove imparai a comportarmi meglio. A otto anni, ispirato da Roy Rogers, ho cominciato a suonare la chitarra e a cantare allo stesso tempo...”

Acclamato cantautore ed irresistibile performer dalla voce aspra e appassionata. Il suo amore per la musica lo portano in giro per l’America e intorno al mondo. Splendido il live “The Relative Health Of Your Horse Outside” e poi il relativo DVD, stanno riportando Dirk su palcoscenici degni della sua grande sensibilità artistica.

Il rocker americano, dopo Bob Dylan e Bruce Springsteen, più famoso in Italia.

Sunshine Band

Ragazzi e ragazze di spiccate personalità, voci estremamente diverse l’una dall’altra, unite da un unico scopo: diffondere buonumore, energia e positività attraverso la musica ! La “Sunshine Band” è nata a Napoli nell’ autunno 2002 da un’idea di Carlo Morelli: non un coro, non un gruppo musicale, ma una vera e propria “filosofia di vita”. Avvalendosi di un vasto repertorio, che spazia dai classici canti spiritual alle più moderne sonorità pop e soul, questa “banda” di giovani voci partenopee mira a combattere malumore e depressione con la carica energizzante della sua musica, ad allontanare lo stress e la monotonia della vita quotidiana, catturando l’attenzione dello spettatore, trasportandolo in un’atmosfera magica e suggestiva, coinvolgendolo in prima persona e rendendolo attivo protagonista dell’ “HAPPY SHOW”. La Band è composta da ragazzi selezionati tra centinaia, un gruppo affiatato e compatto, con alle spalle una solida impostazione musicale, arricchita da una intensa gavetta” nei più diversi ambiti del mondo dello spettacolo. Teatro, moda, musica, televisione, radio hanno formato il loro bagaglio artistico, rendendoli versatili ed in grado di trasmettere  tutta la loro carica emozionale attraverso canzoni di indubbia bellezza: “evergreen” della musica internazionale, ricercate ballate blues, brani tipicamente “black” ed autentiche pietre miliari della tradizione gospel mondiale faranno da colonna sonora all’ “Happy Show” della Sunshine Band, che soprattutto grazie alla bravura, all’ironia e al magnetismo di Carlo Morelli, riuscirà a diffondere gioia ed allegria nei cuori di chiunque vorrà farsi cullare e travolgere dalle note della “Band del sole che splende”!!!

Direttore Carlo Morelli
Pianoforte Bruno Persico
Basso elettrico Lello Somma
Batteria Salvio Vassallo
Sax Gianni D'Argenzio

Mezzo soprano Rosa Benincasa
Soprano Federica Evangelista
Soprano Valentina Gaudini
Basso Stefano Legnano
Mezzo soprano Angela Luglio
Tenore Christian Moschettino
Tenore Andrea Russo

Soprano Floriana Cangiano
Soprano Claudia Paganelli
I Cameristi del Teatro di San Carlo

I Cameristi del Teatro di San Carlo   

Valeria Attianese (soprano), Annapaola Bastardi (soprano), Annapaola Stellato (soprano), Pina Benincasa (soprano), Gloria Mazza (soprano), Paola Tedesco (soprano), Gabriella Termini (soprano), Antonietta Bellone (mezzosoprano), Annamaria Napoletano (mezzosoprano), Annamaria Sciarretta (mezzosoprano), Gloria Vardaci (mezzosoprano), Nino Mennella (tenore), Aldo Perrotta (tenore), Mario Todisco (tenore), Giuseppe Valentino (tenore), Antonio D’Alessandro (basso),  Paolo Marzolo (basso), Rosario Natale (basso).                                                                      

Soprano Solista  Angela Luglio

Musicisti   Danilo Rea (piano), Pippo Matino (double-bass) e  Roberto Gatto (drums)